FRIULI VENEZIA GIULIA - Appalti irregolari per la fornitura di scuolabus, con alcuni enti locali del Friuli che avrebbero illecitamente favorito una società veneziana. Li ha portati alla luce un'indagine della guardia di finanza che ha denunciato 17 funzionari pubblici e un rappresentante aziendale.
Secondo quanto emerge dagli accertamenti della Finanza udinese, coordinata dalle Procure di Udine e Pordenone nell'indagine "Filobus", in Friuli sarebbe stato messo in piedi un giro illecito con 14 gare d'appalto (per un valore complessivo superiore a 1,6 milioni di euro) risultate irregolari perché manipolate per favorire la vittoria di un'unica società, con sede nel Veneziano. Quest'ultima in altre parole sarebbe stata favorita da alcuni funzionari comunali nell'aggiudicarsi la fornitura di scuolabus, escludendo le altre società concorrenti.
I funzionari comunali avrebbero concordato in anticipo caratteristiche tecniche e prezzi con l'agente commerciale dell'azienda, predisponendo capitolati costruiti ad hoc per escludere la concorrenza. Le successive gare sarebbero state vinte dalla stessa società con ribassi minimi. Sono 17 i funzionari pubblici denunciati, insieme con il rappresentante aziendale, per turbata libertà del procedimento di scelta del contraente. Accogliendo l'impianto investigativo, il Tribunale di Udine ha già definito in primo grado quattro procedimenti penali di cui due conclusi con sentenze di condanna e due con l'accoglimento di richieste di patteggiamento. Accertati anche presunti danni erariali, segnalati alla Corte dei Conti.







