"L'Italia è oggi protagonista della nuova fase di ritorno ed esplorazione sulla Luna, grazie a un ecosistema di competenze d'eccellenza e a un'industria che continua a innovare.
Con Leonardo e le sue partecipate Thales Alenia Space e Telespazio stiamo costruendo le infrastrutture, molte delle quali a Torino, che renderanno possibile una presenza umana sostenibile nello spazio: habitat, sistemi di navigazione, comunicazione e robotica per l'esplorazione planetaria" Lo ha spiegato Massimo Claudio Comparini, a capo della Divisione Spazio di Leonardo agli Aerospace & Defence Meeting.
"La Luna diventerà il nostro laboratorio del futuro, punto di partenza per nuove scoperte e per la sfida ancora più ambiziosa di Marte.
Con questo impegno, poniamo le basi di una nuova era spaziale in cui l'Italia guida, costruisce e apre rotte che ci portano nel futuro" ha sottolineato Comparini..
Numerosi i contratti assegnati all'Italia e a Leonardo con le sue partecipate nel settore spaziale per lo sviluppo di tecnologie per il ritorno sulla Luna. Circa l'80% della stazione spaziale lunare è in fase di realizzazione a Torino. Saranno made in Italy: la prima casa sulla Luna per gli astronauti (Mph), il primo lander europeo ad atterrare e operare (Argonaut) e il primo sistema europeo di comunicazione e navigazione lunare (Moonlight) Dopo gli Stati Uniti, l'Italia è il Paese più rilevante per il ritorno sulla Luna. Alcuni studi sostengono che il valore della nuova "Lunar Economy" sarà pari a 142 miliardi di euro entro il 2040. Numerosi i contratti già assegnati a Leonardo con le sue joint venture Telespazio e Thales Alenia Space per progettare e sviluppare tecnologie al servizio dell'ambizioso programma Artemis. Infrastrutture orbitanti, moduli abitativi, robotica, sistemi di navigazione e comunicazione, cloud e data center spaziali: Leonardo è impegnata nello sviluppo dell'ecosistema necessario per la presenza sostenibile e continuativa degli astronauti in orbita bassa terrestre e sulla Luna.






