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Milan non solo capolista. Video, TikTok, giacche tolte e frasi ("fischia, mort...") incoronano il tecnico, star fra i tifosi. E gli juventini lo rimpiangono. Oggi con la Lazio in Coppa. Modric riposa, Leao e Rabiot no. C'è Pulisic
Forse è merito del primato in classifica poco accreditato dopo il mercato (è partita da Milanello gente del calibro di Reijnders, Theo Hernandez, Thiaw, Abraham, Jovic e compagnia). Di sicuro intorno alla figura di Max Allegri è cambiata anche la narrazione, complici i social e quei filmatini mandati su Tik Tok e Instagram dalla cam Dazn che ne segnalano le reazioni davanti alla panchina. Persino le legioni di tifosi juventini, traditi e delusi dalle recenti prestazioni dei suoi successori (Thiago Motta e Tudor), hanno cominciato a rimpiangerlo. Di sicuro l'Allegri social che si è presentato a Milanello il 7 luglio ha portato con sè i segnali inequivocabili del cambiamento impresso al club: 1) appello alla coesione interna; 2) ripristino della tradizione berlusconiana nei comportamenti; 3) ritiri secondo calendario classico e colloqui one to one con Maignan e Leao, le colonne del gruppo. In panchina si è presentato sempre in giacca e cravatta, adesso ha aggiunto il cappottino considerando non da Milan tute o quel giubbotto americano sfoggiato da Fonseca. La prima svolta è avvenuta dopo la sconfitta con la Cremonese: il giorno dopo si precipitò in sede, parlò con Furlani e Tare per cogliere al volo l'opportunità del divorzio tra Rabiot e Marsiglia. Chissà dove sarebbe ora il Milan senza il francese che pure è mancato per 5 turni!






