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Accoglienza calorosa al presidente Cei, mediatore di pace ma più sotto traccia

Stringe mani, ascolta testimonianze, e si presta perfino a qualche selfie. Don Matteo vip tra il popolo di Cl. Il cardinale Zuppi (nella foto), presidente della Cei, ma soprattutto arcivescovo di Bologna, è di casa al Meeting di Rimini. È una tradizione per lui arrivare alla Fiera e partecipare alla kermesse di fine estate, presiedere la solenne messe e intervenire a uno dei tanti panel proposti per la riflessione dei partecipanti. Generalmente è uno di quelli moderati da Giorgio Vittadini, presidente della Fondazione per la Sussidiarietà, con cui ha un'amicizia particolare. Ieri il tema era "Mattone su mattone. La forza dei legami" e il focus sulla sussidiarietà, che è "alleanza sociale, è il pensarsi insieme", dice don Matteo, il prete in bici della porta accanto. L'accoglienza, come sempre, è calorosa, e non importa se Zuppi non sia diventato Papa, come in molti auspicavano perché "erede spirituale" di Francesco. L'alleanza per la speranza sociale che chiedeva Bergoglio deve essere "inclusiva e non ideologica" e deve "lavorare per il futuro".