Si definisce vittima di «un attacco politico inaudito» e «una campagna denigratoria senza precedenti», l'ex presidente ed ex direttrice generale di Amt Ilaria Gavuglio, licenziata per giusta causa dal suo successore alla presidenza della partecipata comunale dei trasporti dieci giorni fa.
La sua replica, dopo il silenzio seguito alla sospensione e poi al licenziamento decisi dal nuovo Cda dell'azienda nei giorni scorsi, è arrivata in una nota con la quale l'ex dirigente di Amt annuncia una battaglia legale con tanto di esposto alla Corte dei Conti sulle disposizioni della nuova governance societaria.
Nel mirino di Gavuglio, nella sua versione dei fatti, ci sono i tempi e modi del licenziamento, ma anche e soprattutto il merito delle contestazioni disciplinari giudicate «diffamatorie e calunniose» nei suoi confronti, e la validità del quadro fatto da Pwc sui conti di Amt che non avrebbe «alcun tipo di garanzia», né deriverebbe «da attività di revisione né di validazione delle informazioni ottenute».
Il tutto sulla base di dati e scelte su cui «l'azienda – è la precisazione che ricorre nella presa di posizione dell'ex dirigente, nello spiegare la decisione di impugnare il licenziamento – è sempre stata al corrente di ogni passo».







