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Nel mirino la formazione e l'acquisto di un immobile. Il diplomatico si è dimesso

Una giornata in guardina, negli uffici della polizia belga, poi il rilascio attorno alla mezzanotte. Per l'ex ministra Federica Mogherini, oggi rettrice del Collegio di Bruges, e l'ambasciatore Stefano Sannino l'impatto con il lato più duro della giustizia è durato una manciata di ore, a partire dall'irruzione della gendarmeria nelle loro abitazioni e nelle perquisizioni chieste dalla Eppo ed eseguite dalla polizia giudiziaria federale del West-Vlaanderen. Dopo dieci ore di interrogatorio «è stata rilasciata senza condizioni, il clima era sereno», spiega l'avvocato di Mogherini, Maria Paola Cherchi. Poco dopo è lei stessa a intervenire con una nota: «Ho chiarito la mia posizione - dice Mogherini - L'Accademia (di Bruges ndr) ha sempre applicato e continuerà ad applicare i più elevati standard di integrità ed equità. Ho piena fiducia nel sistema giudiziario. Continuerò a offrire piena collaborazione». I tre fermati, compreso un dirigente del Collegio di Bruges, Cesare Zegretti, «sono stati rilasciati perché non c'è pericolo di fuga», confermano dalla Procura europea.