Nell’accattivante scenografia milanese l’auto di lusso incontra l’arte contemporanea. Dopo aver toccato Hong Kong, Le Mans e il Belgio, il BMW Art Car World Tour approda negli ampi spazi dell’ADI Design Museum di Milano. Dal 4 dicembre al prossimo 8 gennaio.

Una storia lunga 50 anni

Da ben cinque decenni veicoli iconici della rinomata casa automobilistica uniscono mondi diversi all’insegna dell’innovazione e della contaminazione, appassionando adulti e giovanissimi. In mostra se ne scoprono otto firmati da assoluti maestri: da Alexander Calder a Frank Stella, da Sandro Chia a Roy Lichtenstein, da Esther Mahlangu a Jenny Holzer, fino a Jeff Koons e Julie Mehretu. È così impossibile non soffermarsi sulle vivaci sfumature cromatiche della recente M Hybrid V8 (Mehretu, 2024), sullo stile deciso della 3.0 CSL (Calder, 1975) oppure sulla ruggente 320i Turbo (Lichtenstein, 1977).

Cultura modernista

Per Luciano Galimberti, presidente dell’ADI, l’allestimento conferma il ruolo del museo come osservatorio privilegiato sulla cultura modernista e, in particolare, sulla relazione fra arte e industrial design. Massimiliano Di Silvestre ricorda invece quanto il brand abbia già fatto negli anni in termini di dialoghi interdisciplinari, basti pensare alle prestigiose partnership avviate con la Scala di Milano, l’Opera di Roma e il Palazzo Reale.