"Un mini-mini-indultino" per Natale che consenta ai detenuti a cui manca poco per estinguere la pena di uscire dal carcere, con l'unica esclusione dei reati contro le Forze dell'Ordine".
La ha riproposto il presidente del Senato Ignazio La Russa, che, con i giornalisti a Palazzo Madama, è tornato su quanto da lui proposto ieri alla presentazione del libro di Gianni Alemanno e Fabio Falbo sul sovraffollamento carcerario.
Frena però il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano: "Noi come governo stiamo lavorando in modo intenso perché da qui a due anni, ma i primi risultati già ci sono, si affronti la questione del sovraffollamento carcerario. Per cui il gap esistente adesso, tra circa 53.000 disponibilità rispetto a quasi le 64.000 presenze, contiamo di colmarlo in due anni con un lavoro intenso".
"Questo ovviamente permetterà di svolgere meglio anche le attività di recupero all'interno degli istituti di pena. Ci auguriamo che tutti lavorino con la stessa determinazione - ha sottolineato Mantovano - perché proprio parlando di dipendenze spesso tra la domanda di ammissione a un programma di recupero da parte di un detenuto e la risposta positiva passa un tempo lunghissimo, anche un anno, un anno e mezzo". "Per cui ci auguriamo che i tribunali di sorveglianza si organizzino per essere più celeri", ha spiegato.












