Sono le 3 del mattino quando tre ragazzi escono dalla discoteca di borgo San Paolo, stanchi ed euforici come solo chi ha ballato fino all'alba sa essere. Cercano il primo mezzo disponibile, quello che costa meno, quello che risponde subito. Un'auto è ferma in seconda fila. Salgono a bordo senza farsi troppe domande. Non sanno, i tre ragazzi, che stanno per diventare testimoni inconsapevoli di una catena di violazioni che trasformerà una corsa ordinaria in un'indagine giudiziaria.
Gli agenti della Polizia Locale, appostati in borghese quella notte, vedono infatti il veicolo partire verso Nord. Notano qualcosa che non quadra. Lo fermano dopo pochi isolati. I successivi controlli diventeranno come tirare il filo di una matassa di violazioni: una via l’altra.
Trasporto abusivo: il veicolo sbagliato e il conducente peggiore
L’uomo al volante ha 43 anni. Non ha il certificato di abilitazione professionale, quel documento che trasforma un automobilista generico in chi può legalmente trasportare passeggeri. Il veicolo che guida, poi, è intestato a qualcun altro ed è registrato come autocarro per trasporto merci, non persone.
Le sanzioni cominciano ad accumularsi: dai 1812 ai 7249 euro per il trasporto abusivo, sospensione della patente, sequestro del veicolo. Alla proprietaria del mezzo arriverà una notifica per «incauto affidamento», il freddo termine che il codice della strada usa per dire «hai affidato il tuo veicolo a chi non dovevi». Ma non è finita.






