Roma, 3 dic. (askanews) – Il DP World Tour rimane in Australia, dove si svolge a Melbourne dal 4 al 7 dicembre il Crown Australian Open, il più longevo torneo australiano, nato nel 1904 e giunto alla 108ª edizione, organizzato in combinata con PGA Tour of Australasia, al quale prendono parte quattro azzurri: Renato Paratore, Filippo Celli, Stefano Mazzoli e Gregorio De Leo.

Ottimo il field sul percorso del Royal Melbourne GC, che ospita la manifestazione per la 17ª volta, in cui calamitano l’attenzione in particolare Rory McIlroy, numero due mondiale, e numerosi giocatori della LIV Golf, oltre a quasi tutti i migliori di casa. Il nordirlandese, che si è imposto nel 2013, per concedere il bis dovrà superare la forte concorrenza dei membri della Superlega araba. Saranno al via Cameron Smith, Marc Leishman, Lucas Herbert e Matt Jones (a segno nel 2015 e 2019), che in LIV compongono il quartetto dei Ripper GC, il messicano Abraham Ancer (vincitore nel 2018) e gli spagnoli José Luis (Josele) Ballester e David Puig, reduce dal successo nel precedente Australian PGA Championship, che sono nella squadra di Sergio Garcia (assente), il cileno Joaquin Niemann (sua la gara nel 2023). E ancora lo statunitense Caleb Surratt, il neozelandese Ben Campbell, il colombiano Sebastian Muñoz, il messicano Carlos Ortiz e l’australiano Wade Ormsby. Senza dimenticare altri che hanno le carte in regola per essere altrettanto protagonisti come l’americano Jordan Spieth (due allori, 2014 e 2016) e Sean Crocker, i neozelandesi Ryan Fox e Daniel Hillier, l’inglese Danny Willett, il thailandese Kiradech Aphibarnrat, il canadese Aaron Cockerill e il giovane cinese Wenyi Ding, secondo alle spalle di Puig. Assente il defender, l’australiano Ryggs Johnston, che giocherà in Sudafrica.