Panoramica su una villa immensa e un po’ cafona nella Sardegna migliore, si apre così il film Buen Camino di Checco Zalone, un assaggio delle prime scene presentato agli esercenti riuniti alle Giornate professionali di Sorrento, che s’avviano a programmarlo in sala il 25 dicembre. L’attore, che firma la sceneggiatura con il regista Gennaro Nunziante, ha tutti gli eccessi del lusso che possiamo immaginare, anzi a una giornalista straniera che gli confessa che lui è stato l’unico nella lista dei ricconi ad accettare l’intervista, lo dice chiaramente: “Facciamo vedere un po’ di ricchezza a chi non ce l’ha, facciamoli sognare”.

Rituali del mattino, doccia sensoriale, accappatoio con il logo dorato CZ, domestici che lo precedono e inseguono nella vestizione-colazione. La casa e il giardino abbondano di riferimenti narcisistici, da un’enorme testa rossa con il suo profilo e gli occhiali da sole, a quadri e opere che lo riproducono in tutte le possibili variazioni.

Abbronzatura espansa, tatuaggi vistosi, look da “imprenditore fashion” che richiama fortemente l’estetica di Gianluca Vacchi, impegnato in pose motivazionali, riletto in mille forme di pseudo arte pop. Una caricatura da social-guru che anticipa solo la superficie del personaggio, prima che la storia lo ribalti completamente.