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Siena convoca il cda per venerdì pomeriggio. Sul tavolo l’avviso di garanzia all’ad Lovaglio

Un crollo da 3,3 miliardi di euro di capitalizzazione di Borsa. Questo è il valore andato in fumo sui mercati a ieri sera, dopo la rivelazione delle indagini della Procura di Milano sulla scalata di Mps a Mediobanca. Anche ieri, il titolo di Siena ha perso in Piazza Affari il 3,7% a 7,62 euro. Mentre lo scorso mercoledì, ultima chiusura prima della rivelazione dell'inchiesta diffusa dal Corriere della Sera a mercati aperti, il titolo valeva 8,72 euro. Per gli azionisti si tratta di una perdita del 12,6% in pochi giorni e la cosa riguarda anche indirettamente i contribuenti, visto che il ministero dell'Economia è azionista con il 4,8 per cento.

Intanto, dopo la sorpresa, il Monte dei Paschi riunisce il consiglio d'amministrazione per affrontare la questione dell'avviso di garanzia ricevuto dall'amministratore delegato Luigi Lovaglio. Il board si terrà venerdì 5 nel pomeriggio e in quella sede il top manager dovrebbe riferire ai consiglieri la sua posizione dopo le intercettazioni che lo riguardano inserite nel decreto di perquisizione. Il banchiere ha incaricato per la sua difesa l'esperto penalista finanziario Giuseppe Iannaccone.