Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha auspicato che per Natale ci sia un decreto sul sovraffollamento delle carceri che consenta "a chi ha scontato la maggior parte della pena, di finire di scontarla dentro casa o in un altro luogo".

L'appello è stato lanciato alla presentazione del libro di Gianni Alemanno e Fabio Falbo "L'emergenza negata".

"Mi sarebbe piaciuto ringraziare di persona gli autori; se fosse stata loro concessa la possibilità di essere qui, non credo che sarebbero scappati. Però capisco i vincoli che creano precedenti" ha detto La Russa.

Infatti Alemanno e Falbo avevano chiesto un permesso per essere presenti all'evento sul loro libro, ma gli è stato negato, così come gli è stato negato la possibilità di un collegamento da remoto. I loro interventi scritti sono quindi stati letti da due loro avatar creati con l'Intelligenza artificiale. Alemanno ha denunciato una situazione nel carcere romano di Rebibbia, "che non si trova nemmeno nei campi rom o nei ricoveri dei clochard".

Il presidente del Senato ha ricordato di essersi occupato del problema delle carceri, essendosene interessato da avvocato penalista, poi per essere andato più volte in carcere da parlamentare e perché lo ha sollecitato Alemanno.