Ipiù recenti dati raccolti a livello nazionale nei centri antiveleni italiani documentano che il 44% dei casi di esposizione e intossicazione con prodotti domestici o industriali riguarda bambini di età inferiore ai 6 anni. Le sostanze più frequentemente coinvolte sono detersivi e detergenti per la casa, seguiti da combustibili, deodoranti per ambienti e prodotti per il bricolage. Sebbene molti episodi comportino l'ingestione o il contatto con quantità limitate, e quindi non si traducano in quadri clinici gravi, non mancano situazioni ad alto rischio, soprattutto quando sono implicate sostanze caustiche, farmaci lasciati incustoditi, morsi o punture di animali e, più raramente, funghi tossici o sostanze da abuso.

Bambini, gli incidenti domestici sono la seconda causa di morte

15 Ottobre 2022

I casi più frequenti

Il Centro antiveleni pediatrico del Bambino Gesù di Roma, cartina al tornasole della situazione nazionale e tra i maggiori centri di riferimento tra Nord e Sud, gestisce ogni anno tra le 8.000 e 10.000 consulenze telefoniche e circa 600 accessi clinici. Le intossicazioni più frequenti riguardano farmaci trovati in casa - sia pediatrici sia appartenenti ad altri membri della famiglia - seguiti dalle esposizioni a prodotti domestici, cosmetici, sostanze industriali, fauna e funghi. La varietà dei casi affrontati evidenzia la complessità delle situazioni che coinvolgono i più piccoli e la necessità di un intervento specialistico tempestivo.