Porsche annuncia la riedizione di alcuni dei suoi più iconici tessuti per interni. Fantasie leggendarie come "Pasha", "Tartan" e "Pepita" tornano disponibili in qualità originale, permettendo ai proprietari di modelli storici, dalla 356 alla 911, di restaurare gli interni dei loro gioielli al loro stato autentico.

Il design è sempre stato un elemento fondamentale della leggenda Porsche, e i tessuti per interni non fanno eccezione, avendo raggiunto uno status di culto tra gli intenditori. La mossa risponde a un'importante esigenza di autenticità per i proprietari di modelli classici e "youngtimer".

Un tuffo nella storia del design (tessuto)

Il tessuto Pepita è stato introdotto come optional per i sedili della Porsche 356 a partire dal 1963 e poi sulla 911 modello F due anni dopo. Il suo pattern è un motivo a quadri interconnessi da strisce diagonali, ispirato all'omonimo tessuto pied-de-poule, da sempre simbolo di eleganza.

Tartan, invece, ha fatto il loro debutto nel 1974, offerto inizialmente in tre varianti esclusive sulla 911 Turbo, per poi estendersi alla 911 a partire dal 1976. Ed è caratterizzato dal suo motivo a scacchi ottenuto intrecciando fili di diversi colori. Un esempio celebre è il tartan "Black Watch" utilizzato su una 911 RSR Turbo presentata al Salone Internazionale dell'Automobile (IAA) di Francoforte nel 1973.