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Oltraggiata la targa del bimbo vittima dell'attentato dell'82. La firma "antisionista". Mattarella telefona alla Comunità

Eccolo, l'"antisionismo". L'orrore di un imbrattamento che annerisce il nome di un bambino di due anni. Avrà due anni per sempre, Stefano Gaj Tachè, e il suo nome è quando di più caro ci sia per gli ebrei di Roma.

Eppure, l'altra notte, in via di Villa Pamphili, all'indomani dell'ennesima manifestazione contro Israele, qualcuno ha voluto cancellarlo il nome di Stefano, un "nostro bambino" un "bambino italiano" come lo ha ricordato il presidente Sergio Mattarella nel giorno del suo insediamento.