A Genova le senatrici Paita e Furlan hanno incontrato i sindacati del comparto sanitario e i medici, coro di critiche alla legge del governatore. “Ma l’opposizione non ci ha coinvolto, peccato”

Un momento dell'incontro tra le senatrici di Iv e i sindacati liguri della sanità

Genova – «La riforma della sanità ligure rischia di essere un grande bluff: non perché non serva una riforma di sistema, ma perché non affronta per niente i bisogni del territorio. Mi sembra più una legge scritta per dimostrare di avere fatto qualcosa che per l’effettiva efficacia».

Il giudizio di Raffaella Paita, senatrice e coordinatrice di Italia viva, arriva al termine di due ore di riunione a Genova con i rappresentanti dei sindacati del comparto sanitario e dei pensionati e con medici come l’ex primario del Galliera Paolo Cremonesi o il primario del San Martino Claudio Gustavino.

Per la senatrice Annamaria Furlan, presente all’incontro, il piano di Bucci andrebbe proprio fermato prima che si materializzi la nuova architettura della governance sanitaria il 1 gennaio: «Proveremo a portare la questione a Roma – dice Furlan – se posso dare un consiglio non richiesto al governatore è quello di ripensarci e procedere con più calma e coinvolgimento preventivo delle parti sociali e dei sindaci».