Èarrivata nel porto di Ortona attorno alle 17 l'imbarcazione Humanity 1, dell'organizzazione non governativa di ricerca e soccorso Sos Humanity.
A bordo 85 persone, tra cui alcuni minori non accompagnati, provenienti da numerosi Paesi, tra cui Pakistan, Bangladesh, Egitto, Marocco e Sudan.
Erano state soccorse in acque internazionali lo scorso 26 novembre, a bordo di un barcone in legno a due piani partito dalla Libia.
Dopo l'approdo, è scattato, come da prassi, il consueto piano operativo coordinato dalla Prefettura di Chieti, che coinvolge, tra l'altro, protezione civile, 118 e forze dell'ordine, per le procedure di sicurezza e identificazione e per tutti gli accertamenti di tipo sanitario. Al termine di tali operazioni, i migranti saranno trasferiti secondo il riparto disposto dal ministero.
"Alcune persone hanno manifestato problemi respiratori e febbre alta e sono state sottoposte a terapia antibiotica già in navigazione - spiega all'ANSA la coordinatrice delle comunicazioni, Sofia Bifulco, a bordo dell'Humanity 1 -. In tanti hanno la scabbia. Da non sottovalutare, inoltre, gli aspetti psicologici. Molti di loro ci hanno raccontato di aver subito torture e violenze in Libia o nei Paesi di origine. Al momento non ci è stato ancora comunicato quale sarà la destinazione di queste persone".






