“Stai tranquillo, risolviamo noi, tu sei giovane e hai tutta la vita davanti”. Così il brigadiere capo Giuseppe Di Fazio, 58 anni, è riuscito a calmare un ragazzo di 17 anni che stava per lanciarsi sotto il treno alla stazione di Colleferro: era scappato di casa in seguito a un brutto litigio in famiglia.
Tutto è successo al telefono intorno alle 19,30 di lunedì 24 novembre: alla compagnia dei carabinieri di Colleferro arriva una chiamata dal 112 per un intervento disperato. È stato lo stesso ragazzo a telefonare urlando in preda alla disperazione che l’avrebbe fatta finita. Ma all’altro capo del telefono Di Fazio riesce a fermarlo e a calmarlo, consentendo a una pattuglia di arrivare alla stazione in tempo per bloccarlo e portarlo via: il ragazzo era già sulla banchina del binario 2 in un punto isolato, pronto al gesto disperato.
Alla stazione di Colleferro piove a dirotto ma il 17enne, disperato, non sente freddo nè fa caso alla pioggia. “Stavolta lo faccio sul serio, mi lancio sotto un treno, sono già alla stazione” urla.
La minaccia è reale, si sente lo sferragliare dei convogli e pochi giorni prima lo stesso brigadiere capo Di Fazio era già intervenuto per riportare la calma fra il ragazzo e un familiare in seguito a una lite. Lunedì sera il carabiniere capisce subito che non c’è un minuto da perdere: manda subito una pattuglia alla stazione e inizia a parlare con il 17enne che singhiozza disperato sull'orlo della banchina.







