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Dopo le sue parole sull'assalto alla Stampa, la relatrice speciale dell'Onu spacca il centrosinistra bolognese. Diversi membri del Pd chiedono un passo indietro sul conferimento della cittadinanza onoraria
La cittadinanza onoraria conferita ma non ancora consegnata alla relatrice speciale Onu sui territori occupati palestinesi, Francesca Abanese, continua a far discutere il centrosinistra a Bologna. Dopo la presa di posizione del deputato Pd Andrea De Maria sull'incompatibilità della cittadinanza, anche l'ex sindaco Virginio Merola critica le parole della relatrice Onu. Albanese infatti, pur condannando "la violenza" dell'assalto avvenuto nella redazione del quotidiano La Stampa lo scorso venerdì, aveva aggiunto che "questo sia un monito alla stampa per tornare a fare il proprio lavoro". Dichiarazioni "completamente inaccettabili", per Merola, che ricorda come a "decidere le cittadinanze, è il Consiglio comunale e quindi è lui che può revocarle, alla luce di queste parole". Queste operazioni, ha proseguito, "non dovrebbero essere di parte: credo che ci stia di ripristinare un equilibrio" e "si potrebbe andare verso una revoca". Questo caso, aggiunge, "dimostra che c'è stata una decisione affrettata", bisogna fare "attenzione, quindi, perché le amministrazioni devono mantenere un equilibrio" anche quando una scelta viene poi presa "sull'onda di sentimenti più che giustificati", come la guerra in Palestina. Bisogna, quindi, "lasciare sedimentare un po', prima di prendere queste decisioni" ha concluso Merola, sottolineando che "in politica siamo abituati a non ammettere errori, ma non c'è niente di male a farlo".










