"Cara Belen, mi è venuto da scriverti perché per me sei sempre la mia prima fonte di ispirazione. Sei il mio bersaglio prediletto, con i tuoi amori sbilenchi, le gambe da fenicottera e la tua tarma della farina tatuata sull'inguine": è iniziata così la lettera che Luciana Littizzetto ha scritto alla showgirl argentina Belen Rodriguez. A leggerla è stata lei stessa a Che tempo che fa sul Nove. Poi, riferendosi all'intervista che Belen ha fatto nei giorni scorsi a Vanity Fair Stories, ha aggiunto: "E l'altro giorno, invece, ti ho vista sul palco così delicata, così fragile nella tua fatica di vivere. Ti ho vista indifesa e confusa, lì, ad aspettare solo il suono del gong, sperando di arrivare in piedi alla fine del round".

"Non mi interessa cosa avevi preso per stare così. Mi interessa solo dirti che succede, che tutti prima o poi nella vita sono caduti o cadranno e che quando si ammala l'anima, fai fatica a curarla. E sai cos'è il vero scandalo? Che un attacco di panico faccia ancora notizia, come se la vulnerabilità fosse un difetto di fabbrica da correggere con Photoshop": ha proseguito la comica torinese. Subito dopo l'intervista cui ha fatto riferimento la Littizzetto, è stata la stessa Belen a spiegare cosa fosse successo: ha raccontato di avere avuto un attacco di panico prima di salire sul palco e di aver preso dei calmanti per gestirlo. Cosa che poi le ha reso non proprio facile parlare.