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Ultimo aggiornamento: 13:59

A più di tre anni dall’annuncio e oltre due anni dopo l’obbligo per gli esercenti di adeguare i registratori telematici, la lotteria degli scontrini istantanea è tuttora ferma. Le vincite immediate restano un miraggio, nonostante i circa 1,6 milioni di esercenti che si sono adeguati a un sistema mai attivato. L’Agenzia delle dogane e dei monopoli conferma che anche nel 2025 non si è mosso nulla: “Allo stato attuale non vi sono aggiornamenti rispetto alle questioni di natura amministrativo-contabile già rappresentate”, fa sapere al fattoquotidiano.it.

La misura, pensata nel 2022 durante il governo Draghi per rilanciare la lotteria introdotta nel 2020 dal Piano Italia cashless per incentivare i pagamenti elettronici, prevedeva premi immediati da verificare tramite QR code stampato sullo scontrino e scansionabile con l’app Gioco Legale. Per consentirlo, a fine 2022 il governo di Giorgia Meloni – che pure dall’opposizione aveva criticato duramente la riffa di Stato – aveva introdotto un credito d’imposta del 100% (fino a 50 euro) per aggiornare i registratori di cassa entro l’autunno 2023. Poco dopo l’Agenzia delle Entrate aveva richiamato i produttori degli apparecchi, che si occupano anche dell’aggiornamento dei programmi, avvertendo del rischio di sospensione o revoca dell’abilitazione in caso di mancato adeguamento.