Le prime dichiarazioni dopo il vertice Usa-Ucraina di Miami hanno confermato un clima insolitamente positivo. Il segretario di Stato Marco Rubio ha parlato di un incontro «produttivo e utile», aggiungendo che «c’è ancora lavoro da fare» e che l’obiettivo americano «non è solo porre fine alla guerra, ma garantire che la sovranità dell’Ucraina sia sicura per sempre, e che non debba affrontare altre invasioni e possa ricostruire diventando più forte e prospera». Dalla delegazione ucraina, Rustem Umerov ha espresso gratitudine verso Washington e ha definito il tavolo «produttivo e di successo», precisando che «tutti i punti importanti sono stati affrontati». Sono messaggi misurati, ma più ottimistici di quanto molti analisti si aspettassero alla vigilia. Il vertice si è svolto nel luogo dove, all’inizio dell’autunno, era partita l’iniziativa diplomatica americana. Stati Uniti e Ucraina si sono ritrovati per un nuovo giro negoziale, con la delegazione statunitense guidata da Rubio insieme a Steve Witkoff e Jared Kushner, e la squadra ucraina ora diretta dal segretario del Consiglio di Sicurezza nazionale, Rustem Umerov. Sul tavolo sono tornate le questioni più sensibili - territori e garanzie di sicurezza - mentre attorno al colloquio si muoveva un fitto reticolato di consultazioni parallele tra Washington, Kiev, Mosca, Nato e Unione Europea.
In Florida i colloqui Usa-Kiev. Rubio: «Sovranità da difendere»
Le prime dichiarazioni dopo il vertice Usa-Ucraina di Miami hanno confermato un clima insolitamente positivo. Il segretario di Stato Marco Rubio ha parlato di un incontro «produttivo e...










