Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

No del premier all’aperitivo a Padova: una pratica personale che torna a diffondersi tra tradizione e nuove abitudini dei giovani

Niente alcol fino a Natale. Questo il fioretto di Giorgia Meloni emerso durante la tappa a Padova per tirare la volata finale al nuovo governatore del Veneto Alberto Stefani. “Niente alcolici, ho fatto un fioretto...” le parole del premier riportate dal Messaggero quando le hanno offerto uno spritz o un calice di amarone. Una frase semplice che in Veneto ha l’effetto di un colpo di scena: la regione dove il culto dell’aperitivo è radicato quanto quello del lavoro non contempla con facilità la rinuncia al “re dei cocktail”. E quando a farla è una leader nota per offrire spritz agli ospiti nella casa al Torrino, l’effetto sorpresa è doppio.

Il quotidiano capitolino ricorda come per la Meloni il fioretto sia tutt’altro che un vezzo passeggero. Una pratica antica, ripetuta dall’infanzia alla maturità politica, soprattutto in Quaresima e nel mese mariano, e che stavolta la leader del governo ha deciso di estendere anche al periodo natalizio, concedendosi un drink solo a partire dalla settimana precedente alle feste. È una rinuncia che non ha nulla di ostentato, più un’abitudine privata che un annuncio pubblico, ma che racconta una dimensione personale.