Marco Columbro e Lorella Cuccarini hanno segnato una pagina importante della tv commerciale con “Buona Domenica”. Milioni di telespettatori si fermavano su Canale 5 anche per vedere le sfide e i giochi tra i due concorrenti. Gl incidenti di percorso non sono stati pochi, come ha confessato lo stesso conduttore a Il Corriere della Sera: “Lorellina la finzione scenica non sa cosa sia. Pure gli schiaffoni me li tirava per davvero”.
E ricorda: “Mi ero raccomandato: ‘Lorella, ti prego, dammelo per finta’. ‘Tranquillo’. Sbam. Mi ha preso in pieno lo stinco. Indossava scarpe con la punta di ferro. E poi non ha mica un piedino, ma una bella fetta, porta il 42. Imprecai a raffica: ‘Maremma maiala’. Antonio Ricci rimandò il filmato a Striscia per un mese”.
Altri aneddoti divertenti: “Durante la caccia al tesoro partivano gomitate vere. E poi i tecnici la favorivano. Sul toro meccanico, se salivo io lo mandavano a mille, per lei a cento, certo che vinceva. Eh ma lei (per sbaglio) le ha trafitto una natica. Ero Robin Hood strabico. La freccia era legata a un filo da pesca, doveva conficcarsi in una tavoletta di sughero sotto il suo vestito. Si ruppe e le infilzò il gluteo. Lorella disse solo: ‘Ahia’. Era bionica (…) Facevo Tarzan. Afferrai la liana e mi lanciai verso un albero di compensato. In prova c’era la gommapiuma. La tolsero. Diedi una legnata. Lavoravi insieme 10 ore al giorno, ci si voleva bene, eravamo tutti amici. Oggi quel tipo di varietà è morto, non si investe più in programmi che costano, producono soltanto quiz, reality e talk show”.






