Anche nell’edizione 2025 della Qualità della vita c’è spazio per l’attualità. Sono 23 su 90 gli indicatori rinnovati rispetto all’edizione 2024 (alcuni evidenziati in neretto nel testo), tornati a far parlare di sé nell’ultimo anno, che si affiancano a quelli storici che accompagnano l’indagine dal 1990. A guidare la redazione del Sole 24 Ore nella ricerca e nella selezione di alcuni parametri inclusi tra i 90 che contribuiscono alla classifica finale è una carrellata di evidenze statistiche, emerse dallo scorrere incessante dell’attualità più recente.
Innanzitutto gli omicidi volontari sono diminuiti, mentre tornano a salire i furti nelle abitazioni. La percezione di insicurezza cresce tra i cittadini, al di là delle statistiche, minacciando il benessere delle persone nei contesti urbani. Sulle cronache locali rimbalzano tragici episodi di incidenti stradali, che stando ai numeri Istat non calano, in un Paese con il record europeo nel tasso di motorizzazione. E ancora: la mortalità per tumore rallenta, grazie ai progressi della ricerca scientifica, ma in alcuni territori arriva ancora a colpire un residente ogni mille tra i 20 e i 64 anni, raccontando l’urgenza di investire in sanità e prevenzione.










