SCANDICCI (FIRENZE) - Prada rafforza la filiera industriale, anche in vista del closing con Versace, previsto per il 2 dicembre, e punta a crescere nel 2026 a un ritmo superiore a quello dei concorrenti. Lo fa investendo non solo in nuovi siti produttivi, il motore della casa del lusso, ma anche nell'Academy di Scandicci dove si formano ormai da 25 anni gli artigiani che con mani, cuore e pensiero realizzano i prodotti iconici del gruppo.
Lorenzo Bertelli, primogenito di Miuccia Prada e dell'industriale Patrizio Bertelli, che assumerà il ruolo di presidente esecutivo, e l'ad Andrea Guerra, hanno colto l'occasione dell'anniversario per ribadire la rotta tracciata che vede andare di pari passo ingegno, creatività e artigianato industriale, che con 25 siti produttivi, 23 solo in Italia, danno forza e spinta al fatturato. E se Guerra non si scompone quando gli si chiede se il traguardo degli 8 miliardi è possibile, Bertelli assicura che con Versace verranno sviluppate sinergie importanti. Tutti e due concordano sul fatto che il "metodo Prada", ovvero la genialità del made in Italy unita alla capacità e ad una visione industriale di lungo periodo, non temono certo l'avvento dell'intelligenza artificiale. Anzi. Proprio la professionalità e le conoscenze che passano dai maestri artigiani alle nuove generazioni saranno, anzi, sono, il punto di forza, la cifra della qualità, la chiave del successo.










