Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

Ultimo aggiornamento: 12:48

Spari, persone a terra e in fuga. Poi l’arrivo dei militari. È quanto successo ieri, sabato 28 novembre, all’aeroporto di Fiumicino, dove si è svolta una esercitazione antiterrorismo e di protezione civile. Lo scenario, recitato per fortuna, è stato messo in campo dalla prefettura di Roma e dalla polizia con il coinvolgimento di Aeroporti di Roma, Enac, Enav, Questura di Roma, carabinieri, guardia di finanza, polizia, Vigili del Fuoco, Capitaneria di Porto, Commissariato di Fiumicino, Croce Rossa Italiana e Ares 118.

Le attività si sono svolte nell’area del Terminal 5, non dedicato al traffico passeggeri, e non hanno interferito con le normali operazioni aeroportuali. L’esercitazione, programmata nell’ambito dei test periodici sul Piano di sicurezza nazionale, è andata avanti per l’intera giornata senza alcun impatto sulla regolarità dei voli né sulla sicurezza di passeggeri e operatori.

Secondo la prima ricostruzione gli aggressori erano dieci e erano "mascherati": hanno fatto irruzione nella casa in cui gli attivisti alloggiavano