Nella città californiana di Stockton, sotto choc dopo la sparatoria a una festa di compleanno che ha causato quattro morti e dieci feriti, le forze dell’ordine stanno indagando su quello che finora viene considerato «un attacco mirato». Lo riferisce il Los Angeles Times, precisando che gli investigatori stanno ancora valutando tutte le possibilità.
I testimoni presenti alla sparatoria – avvenuta durante una festa di compleanno in una sala ricevimenti a Stockton – hanno descritto un uomo armato, alto 1,68 m, che indossava pantaloni neri, secondo i primi rapporti della polizia. Un residente della zona ha dichiarato ad ABC10 di aver sentito diversi colpi d’arma da fuoco. L’addetta all’informazione pubblica della polizia locale, Heather Brent, ha affermato che gli agenti stanno ancora indagando per stabilire se più persone abbiano sparato durante l’attacco. Diverse forze dell’ordine sono coinvolte nell’indagine, tra cui l’Fbi, mentre il dipartimento dello sceriffo della contea di San Joaquin sta conducendo il caso.
California, sparatoria a Stockton: i momenti concitati dell'arrivo della polizia. Quattro le vittime
Brent ha sottolineato che la polizia sta chiedendo a potenziali testimoni di farsi avanti. Le prime ricostruzioni, riportate dai media Usa, stabiliscono che un uomo armato si è introdotto in una festa in una sala ricevimenti a Stockton e ha aperto il fuoco sulle persone presenti, tra cui diversi bambini, adolescenti e adulti. Poco prima delle 18 ora locale, l’ufficio dello sceriffo della contea di San Joaquin è stato inondato di chiamate al 911 che segnalavano una sparatoria, con bambini di appena nove anni che sanguinavano e un ragazzo di 15 anni che non respirava.










