È vero che Steve Witkoff è un miliardario che bazzica nei grandi affari immobiliari e quindi non è Henry Kissinger. Così come è vero che pure Jared Kushner macina soldi a palate ed è il genero di Trump. E infine è innegabile che dall’altra parte, nel campo russo, c’è un soggetto che non è Gromiko: si chiama Kirill Dmitrev e dopo una lunga formazione in America oggi guida il fondo sovrano russo. Insomma, la geopolitica è sempre più infarinata con la geoeconomia, il business globale.

Mattarella smentisce. Con una nota dell’ufficio stampa, il Quirinale ha negato che il capo dello Stato sia intenzionato a «non permettere che si faccia una nuova legge elettorale a ridosso del voto». Gianfranco Rotondi, ex ministro per l’Attuazione del programma e oggi parlamentare di Fratelli d’Italia, aveva dato per certa l’opposizione del presidente della Repubblica, il quale si sarebbe espresso in tal senso durante un incontro con l’associazione degli ex onorevoli. La frase attribuita a Mattarella, ha precisato l’ufficio stampa del Colle con una nota inviata al Giornale, che per primo ne aveva parlato, è «totalmente priva di fondamento». Bene. Significa che una nuova legge elettorale, anche se si avvicinano le elezioni, si può fare.