C’è un attimo in cui capisci che qualcosa non torna: quando vedi la faccia di Gian Piero Gasperini scorrere in un telegiornale argentino come immagine del truffatore che, in provincia di Mantova, si travestiva da madre per riscuotere la pensione. Telefe Noticias, una delle emittenti più seguite del Paese, ha preso il fotomontaggio diventato virale in Italia e lo ha inserito nel servizio come fosse una foto autentica. Due volte. In primo piano.
Charlie Kirk, parte da Roma la fake news sul killer. “Il sospettato è Gustavo Lafessa”
di Marco Carta
Il video è durato poco online, ma abbastanza perché il popolo social giallorosso facesse in tempo a salvarlo, tagliarlo e renderlo immortale sul web. Una distrazione editoriale dall’altra parte dell’oceano ha portato l’allenatore della Roma dentro un cortocircuito già visto in passato. Perché non è la prima volta che un contenuto nato nel sottobosco del “Roma Twitter” salta la recinzione del meme social e finisce nelle mani dell’informazione tradizionale.
Successe già nel luglio 2024, quando l’utente Moussolinho trasformò per scherzo lo youtuber romanista Marco Violi nell’attentatore di Donald Trump. Un tweet nato per far ridere la bolla romanista diventò una quasi-notizia ripresa da siti, tv e giornali di mezzo mondo. Un meme travestito da breaking news, ripostato fino a farlo sembrare vero. Il meccanismo stavolta è identico: un’immagine ironica, una redazione (spesso straniera) che la scambia per buona, la fretta di pubblicare la notizia, il rimbalzo globale.






