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Ultimo aggiornamento: 9:27

Il litorale è quello della celebre Costa dei Trabocchi, uno dei tratti di costa più suggestivi dell’Adriatico, lungo la quale corre la pista ciclabile chiamata “Via Verde”, a pochi metri dal mare, appena dentro la Riserva Naturale Punta Aderci. E’ qui, in località Torre Sinello, che la società C-Naturae di Pescara ha presentato un progetto per un “eco-resort” da realizzare su un’area di quasi 39mila metri quadri. Al posto del vigneto, dell’incolto e delle alberature a filari destinate all’ombreggiature delle piazzole di un ex campeggio, oltre 6.700 mq di “Unità complementari fisse” e oltre 19.700 mq di “Unità abitative mobili e piscine”. Tra le realizzazioni previste anche un “edificio wellness“. Il progetto, spiega la relazione illustrativa, “nasce dall’idea di creare un servizio di qualità che vada a misurarsi con l’ineccepibile bellezza del luogo immerso nella natura mediterranea e nei vigneti locali che fanno di punta Aderci un luogo unico”.

Al Comune di Vasto piace. Alle associazioni ambientalistiche e di cittadini Italia Nostra, Forum H2O e Gruppo Fratino risulta “scriteriato”. “E’ l’ultimo episodio di una incontrollata pressione sulla costa dei trabocchi”, sostiene Massimo Palladini, presidente di Italia Nostra Pescara. “Le nostre contrarietà non sono assolutamente di tipo, per così dire, protezionistico. Ma riteniamo sbagliato lo sviluppo economico proposto attraverso progetti come quello di Punta Aderci. Uno sviluppo che cannibalizza il territorio naturale, piuttosto che valorizzarlo”. Per Augusto De Sanctis – del Forum H2O – il progetto dà “indicazioni contraddittorie” a partire dalla localizzazione. “In una tavola vengono riportati i limiti della Riserva naturale, ma senza l’inserimento delle diverse strutture. Invece, almeno una parte delle opere sarà realizzata all’interno della Riserva”. Secondo De Sanctis per localizzazione e imponenza dell’intervento “non possono bastare le due procedure attivate dal Comune” (cioè Valutazione ambientale strategica e Valutazione di incidenza ambientale), perché sono prive della fase pubblica per le osservazioni. “Sarebbe stato necessario che il Comune avesse attivato una Valutazione di Impatto ambientale” chiarisce il rappresentante del Forum.