«Eugenio c’è sempre, te lo trovi anche al matrimonio di tua cugina senza sapere il perché. Giani è così, è sempre in mezzo alla gente ed è innamorato della sua terra». In quasi tre anni alla guida del Pd, la cosa migliore fatta da Elly Schlein ci pare proprio questo ritratto al fulmicotone di Eugenio Giani, il presidente della Regione Toscana talmente presente fra i suoi che, infatti, si è materializzato perfino in autostrada in soccorso della fedelissima Cristina Manetti, assessore alla felicità e al cinema. La vicenda è nota, l’abbiamo raccontata ieri. Il 13 ottobre, giorno dell’esito delle ultime elezioni Regionali in Toscana, Manetti per evitare il traffico bloccato allo svincolo di Sesto Fiorentino si butta sulla corsia d’emergenza ma la Polizia Stradale la becca.

Nei concitati minuti successivi, durante la notifica della sanzione, compare Giani che prende in carico la vettura e poi accompagnerà la stessa Manetti dal prefetto. Per rimettere insieme i cocci? Certo che quel che resta sotto le scarpe dei “nostri” è palese e non ha un bel colore né un bel profumo, nonostante Manetti abbia provato a giustificarsi, sostenendo che la sua fosse una manovra fatta per fermarsi, «per colpa di un abbassamento di pressione». Talmente innocente che il suo avvocato ha ritirato il ricorso presso il giudice di pace e la vicenda giudiziaria è finita con due mesi di patente sospesa e multa da 430 euro pagata.