PORDENONE - L’incidente avvenuto giovedì mattina nel cantiere dell’ex Fiera, dove un operaio di 45 anni è precipitato da circa quattro metri riportando un trauma cranico, fratture e altre lesioni, ha suscitato reazioni e richieste di chiarimenti sul fronte politico e associativo. L’uomo, dipendente dell’impresa Barcore di Brescia, era impegnato nelle lavorazioni di uno dei nuovi padiglioni del futuro Polo Young quando è avvenuta la caduta. I sanitari arrivati sul posto hanno valutato il trasferimento in elicottero dopo le prime cure effettuate in via Concordia. Sul luogo dell’infortunio, oltre a vigili del fuoco, forze dell’ordine e tecnici dello Spisal, si è recata anche l’assessore Lidia Diomede, rimasta costantemente in contatto con il direttore dei lavori. Il sindaco Alessandro Basso, in una nota, si è soffermato sull’aspetto umano dell’incidente, rivolgendo un pensiero al lavoratore: «Apprendo con grande tristezza dell'incidente avvenuto sul posto di lavoro nel cantiere dell'ex fiera-Polo Young. Come sindaco e come cittadino esprimo la mia più sentita vicinanza al lavoratore coinvolto e ai suoi familiari, augurando una pronta guarigione».

Dal fronte politico è intervenuto anche Marco Salvador, che ha definito l’episodio un fatto «di grande preoccupazione», ricordando che l’allarme è stato lanciato da colleghi dell’operaio e che l’area è ora sotto sequestro per consentire gli accertamenti. «Desideriamo esprimere la nostra piena solidarietà e vicinanza all’operaio coinvolto, augurando a lui e alla sua famiglia una pronta e completa guarigione». Salvador ha sottolineato come l’incidente riporti al centro dell’attenzione la sicurezza nei cantieri pubblici e ha annunciato un’interrogazione a risposta immediata in Consiglio, per chiedere verifiche puntuali sulle condizioni del cantiere, la corretta adozione dei dispositivi di protezione e un controllo sul sistema degli appalti e subappalti affinché siano rispettate le norme e chiarite le responsabilità. «La tutela dei lavoratori non può essere oggetto di compromessi», ha concluso, ricordando che ogni incidente «impone una riflessione seria e interventi tempestivi».