Sì a inno e bandiera russa sul tatami, ma scatta la protesta dell'Ucraina.

La Federazione Internazionale di Judo (IJF) ha annunciato il pieno reintegro degli atleti russi, che potranno tornare a gareggiare con i colori del loro Paese, con il loro inno e la loro bandiera, "a partire dal Grande Slam di Abu Dhabi del 2025", ovvero già da domani.

Una decisione "contraria ai principi di pace, giustizia e responsabilità" ha reagito la Federazione ucraina, che "mina la fiducia nelle istituzioni sportive internazionali", promettendo che adotterà "tutte le misure possibili per impedirne l'attuazione".

Aveva invece subito ringraziato l'IJF la Federazione russa del judo - sport nel quale é stata una nazione leader a livello mondiale ed é praticato dallo stesso Vladimir Putin - "per questa decisione attesa da tempo, giusta e coraggiosa". "Siamo lieti che il judo internazionale - ha commentato il suo presidente, Sergey Soloveitchik - sia stato il primo a prendere questa decisione storica, rimanendo fedele ai valori dell'umanesimo e dimostrando la sua capacità di agire per il bene comune".

L'IJF si era già distinta nel febbraio 2022 rifiutando inizialmente l'esclusione assoluta raccomandato dal CIO e immediatamente attuata da gran parte del mondo sportivo. Si era poi adeguata solo a partire da settembre 2022.