Pensavano fosse un’esercitazione non annunciata e invece la fuga di una sostanza tossico-nociva dalla cisterna dell’azienda Gicar di via Vigevano è avvenuta per davvero al punto da fare scattare il piano di emergenza per incidenti rilevanti coordinato dalla prefettura e dai vigili del fuoco. Per scongiurare il rischio di esplosione, è stata disposta l’evacuazione cautelare di tutti i lavoratori nel raggio di un chilometro dalla cisterna fessurata.
Allarme chimico tra Cerano e San Martino di Trecate, le immagini
«L’azienda Gicar di via Vigevano - spiega l’assessore comunale di Cerano, Alessandro Albanese - si trova nel territorio di Cerano, al confine con San Martino di Trecate. L’evacuazione dei dipendenti dell’azienda attiva nel settore della produzione di sostanze chimiche per il settore petrolifero, è stata totale. Non ci sono stati feriti o intossicati. I dipendenti hanno inizialmente pensato a un’esercitazione di protezione civile ma è stato poi chiarito che la situazione di pericolo era vera e non simulata».
Blocco attività aziendali
Il blocco delle attività aziendali ha pure interessato la vicina raffineria Sarpom di San Martino di Trecate: «Una decina di dipendenti addetti alla manutenzione di un campo fotovoltaico - spiega Roberto Scolari, responsabile sicurezza Hse manager della raffineria Sarpom - sono stati evacuati a scopo precauzionale. Nessuna esalazione è stata percepita e non ci sono stati feriti». I vigili del fuoco del comando provinciale di Novara hanno attivato le misure di contenimento della sostanza chimica pericolosa. Il traffico in via Vigevano è stato bloccato con deviazione obbligatoria alle rotonde della statale 11 di San Martino di Trecate e della tangenziale di Cerano. Sul posto la Polizia locale e le ambulanze del 118. La strada resterà chiusa al traffico tutta la notte.







