La polizia, dopo una lunga indagine coordinata dalla Procura, ha eseguito un decreto di sequestro preventivo per i reati di istigazione a delinquere ed usurpazione di funzioni pubbliche dei profili social pubblici di Franco Masciandaro, per tutti “Frank Mascia” ex pugile e tik-toker seguito da circa 90 mila persone.

Masciandaro, attraverso i suoi video pubblicati, commentava episodi che riguardavano delitti più o meno gravi commessi da stranieri, evidenziando la necessità di organizzare delle “ronde” per reprimere il fenomeno. Non solo: l’ex pugile, nello stesso tempo, propagandava quelle già effettuate nel Torinese e in altre città italiane.

Masciano, nell’ambito della stessa indagine, era già stato sottoposto a una perquisizione domiciliare per aver effettuato ronde nei quartieri alla periferia di Torino con l’obiettivo di allontanare gli spacciatori, anche con vere e proprie aggressioni fisiche e metodi squadristi, con un grave rischio per l’incolumità sia dei presunti pusher che degli stessi autori. Altre due persone sono indagate con Masciandaro per le ronde. Dopo il sequestro dei suoi profili social, però, sembra che l’ex pugile ne abbia già aperto un altro.

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