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I primi a vedere incrementare il costo del loro abbonamento, a partire dal primo trimestre del 2026, saranno gli utenti degli Stati Uniti

Nuovo anno e nuovi aumenti in vista per Spotify: la più famosa e diffusa piattaforma per ascoltare musica e podcast in streaming si prepara a ritoccare verso l'alto il prezzo dell'abbonamento per i suoi milioni di utenti sparsi in tutto il mondo.

Per poter garantire ai fruitori del servizio di continuare a beneficiare di frequenti aggiornamenti e migliorie, come ad esempio quella recente dell'Audio Lossless che comprime al massimo i file audio riducendone le dimensioni senza tuttavia perdere l'elevata qualità del master originale, l'azienda svedese ha la necessità di trovare delle nuove risorse e coprire i costi crescenti del costante lavoro del suo team di sviluppo. Una motivazione, questa, già espressa nel recente passato dai responsabili di Spotify per giustificare gli aumenti apportati ai suoi piani tariffari.