La Camera ha approvato la proposta di legge che consente ai cittadini italiani residenti all’estero e iscritti all’Aire di avere l’assistenza sanitaria in Italia previo pagamento di un premio annuo di 2 mila euro. I sì sono stati 139 (la maggioranza, Pd, Avs, Iv, Azione), gli astenuti 22 (Avs), i no 1.
Il testo, a firma di Andrea Di Giuseppe (Fratelli d’Italia), ha l’obiettivo di assicurare il diritto all’assistenza sanitaria sul territorio italiano a tutti i cittadini residenti in paesi non aderenti all’Associazione europea di libero scambio (EFTA) e regolarmente iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (Aire).
La platea
La proposta di legge è diretta ai cittadini che risiedono all’estero in Paesi non Ue, ma che siano iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (Aire). Essi potranno iscriversi al Sistema sanitario nazionale «presso l’azienda sanitaria locale presente nel territorio, che raccoglie le loro schede individuali, o, in alternativa, presso l’azienda sanitaria locale competente per il domicilio di soggiorno».
I quattro articoli del provvedimento modificano l’articolo 19 della legge 833/1978, che disciplina le disposizioni in materia di assistenza sanitaria in favore dei cittadini iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero.






