Si chiama Rahmanullah Lakanwal, il cittadino afghano di 29 anni accusato di aver sparato e ucciso due membri della Guardia Nazionale nei pressi della Casa Bianca, a Washington.
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Secondo quanto riportato da Fox News, Lakanwal aveva collaborato con varie agenzie del governo statunitense, anche con la Cia, come membro di una forza partner a Kandahar. Il ventinovenne sarebbe arrivato negli Stati Uniti nell’ambito dell’operazione «Allies Welcome», un mese dopo il ritiro dall’Afghanistan delle forze internazionali nell’agosto del 2021. Secondo quanto raccontato dalla sua ex padrona di casa nella capitale americana, Kristina Widman, Lakanwal si sarebbe trasferito con la moglie e cinque figli, prendendo inizialmente residenza a Bellingham, nello Stato di Washington, a circa 130 chilometri da Seattle.
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L’uomo, entrato negli Usa all’interno del programma voluto dall’amministrazione Biden, avrebbe presentato domanda di asilo nel 2024. Secondo quanto riportato dalla Cnn, la sua richiesta sarebbe stata poi accettata nell’aprile del 2025, in piena amministrazione Trump. Da ieri l’agenzia statunitense per i Servizi di Cittadinanza e l’Immigrazione ha annunciato di aver sospeso con effetto immediato «l’elaborazione di tutte le richieste di immigrazione relative ai cittadini afghani, in attesa di un’ulteriore revisione dei protocolli di sicurezza e di controllo».










