Centodieci candidati per i dieci posti da insegnanti a Genova nelle scuole dell’infanzia comunali a tempo pieno e indeterminato. E’ la prima boccata d’ossigeno per far fronte alle carenza cronica di insegnanti negli asili comunali genovesi dopo la chiusura del bando lanciato dall'amministrazione meno di un mese fa.

Nelle ultime settimane i disagi negli istituti dell'infanzia sono proseguiti, tra entrate posticipate e uscite anticipate per mancanza di supplenti. Nell’istituto Bracelli del Lagaccio il servizio è stato garantito per quasi tutta la scorsa settimana soltanto fino alle 14-14.30 tra le proteste delle famiglie.

«E i disservizi continueranno probabilmente fino alla fine dell’anno scolastico – spiega Paola Notari, segretaria della Funzione Pubblica Cgil Genova – I nuovi insegnanti a tempo indeterminato fanno parte del piano assunzioni del 2026, ci auguriamo che vista la situazione possano entrare operativi almeno dall’inizio del prossimo anno».

E tra le criticità sollevate dai sindacati c’è anche il numero di docenti già in servizio che hanno comunque fatto richiesta per il nuovo bando. «Che prevede l’inquadramento da funzionario, con salari più alti di quelli attuali- continua Notari – Se le richieste degli interni fossero numerose il bacino da cui attingere per i nuovi insegnanti potrebbe essere ben più ristretto dei 110 candidati iniziali».