"Quando si modifica una norma della parte generale del Codice penale che riguarda, per esempio, il caso dell'elemento soggettivo del reato, come la consapevolezza del consenso o del dissenso, tocchi i nervi vitali del codice penale.

Non puoi affidarti alla emotività di una elaborazione a-tecnica. Devi valutare virgola per virgola, proprio per evitare un domani delle interpretazioni eccentriche. Questo secondo me è il problema e questo è quello che ha detto la presidente Bongiorno, che se ne intende più di me, visto che il mio diritto penale è un po' arrugginito dopo 6 anni di pensione". Lo ha detto il Guardasigilli Carlo Nordio parlando con i giornalisti in Transatlantico alla Camera, rispondendo a una domanda sul rischio di vendette che, secondo il vicepremier Matteo Salvini, sarebbe creato dal testo del ddl sul consenso nei reati di stupro.

"In questo momento io non ho studiato questo problema, so soltanto, e posso soltanto ripetere, che quando si tocca una norma penale anche le virgole hanno la loro efficacia - ha osservato Nordio, al termine del question time alla Camera -. Un esempio classico è della Prima guerra mondiale: 'grazia è impossibile, fucilarlo', ma se si cambia la virgola diventa 'grazia, impossibile fucilarlo'. La norma penale deve essere scritta, soprattutto quando è innovativa come questa, in modo tecnicamente perfetto, che non dia adito a interpretazioni fantasiose".