Inglobata, ingabbiata. Circondata dal ghiaccio: letteralmente. Accade alla statua di Luciano Pavarotti in piazza Lazzarini a Pesaro, davanti al teatro Rossini, che ora si trova a essere in mezzo alla pista di pattinaggio installata in vista del periodo natalizio. Se il sindaco Andrea Biancani difende la scelta, Nicoletta Mantovani, vedova di Luciano Pavarotti, non usa mezzi termini: “La sua memoria è stata ridicolizzata”. "Una cosa bruttissima", dice la produttrice al Resto del Carlino. Mi dispiace che il Comune abbia permesso una cosa del genere, perché ne va dell’immagine di Luciano, del rispetto nei suoi confronti".

E Mantovani non è l’unica a essersi irrittata. Sotto il post del sindaco Andrea Biancani che difende la scelta sono in tanti a criticarlo: "Mancanza totale di rispetto per un uomo che ha dato tanto a questa città", "Con tutti i luoghi da poter destinare a una pista abbiamo scelto il teatro", "autogol pazzesco, vergognoso. Pesaro città della Cultura, ma dove?", mentre c'è chi sottolinea pericoli per la sicurezza dei pattinatori. Qualcuno che sostiene il sindaco c'è: "Luciano aveva un enorme senso dell'umorismo e gioia di vivere, sarebbe stato più felice di sapere che una sua futura statua sarebbe stata circondata da bambini felici che nella hall di un polveroso museo".