VENEZIA – Il silenzio del Canal Grande, la mattina di sabato 22 novembre, è stato spezzato da un’improvvisa scia verde che ha attraversato l’acqua all’altezza di Rialto. Un effetto scenico studiato, destinato a richiamare l’attenzione internazionale e che ora ha portato Greta Thunberg e altri 36 attivisti di Extinction Rebellion a un’indagine formale della procura di Venezia. L’accusa è quella di manifestazione non autorizzata, l’unica contestazione ritenuta fondata dagli inquirenti dopo le prime verifiche sull’azione.

Venezia, blitz di Extinction Rebellion e Greta Thunberg: il Canal Grande si colora di verde

L’azione degli attivisti

Secondo la ricostruzione effettuata dalla polizia locale e dalla Digos, cinque attivisti sono saliti su un vaporetto poco prima di mezzogiorno, versando alcune taniche di fluoresceina nelle acque del Canal Grande. Il colorante, innocuo e utilizzato anche in ambito tecnico, ha trasformato temporaneamente il canale in una lama verde acceso. Sul ponte di Rialto, altri manifestanti – tra cui la ventiduenne Greta Thunberg – srotolavano uno striscione “Fermare l’ecocidio”, mentre una quindicina di performer vestiti di rosso avanzavano lentamente ai piedi del ponte.