Carlo III prepara le valige perchè, salute permettendo, il prossimo aprile andrà in America per una visita di stato che Trump ha voluto, fortemente. Con l’onestà intellettuale di chi accetta il corso dei tempi, il sovrano britannico è stato invitato a festeggiare i 250 anni di indipendenza degli Stati Uniti dalla Corona britannica. “Re Giorgio III, il mio trisavolo, non risparmiava le sue parole quando parlava dei rivoluzionari” aveva scandito il sovrano 77enne a Windsor, nel salone delle feste, durante il banchetto solenne allestito in settembre per la seconda (eccezionale) visita di stato del presidente Donald Trump in Inghilterra. Quello stesso antenato dovette accettare la condanna della storia, che lo relegò ai margini per la sua “pazzia” salvo poi scoprire che soffriva di un disturbo bipolare e giudicandolo duramente perchè aveva perso un pezzo di impero, sconfitto da quei rivoluzionari americani che volevano l’indipendenza dalla Gran Bretagna. Digeriti i fatti dell’epoca, fu Elisabetta II l’ultima regnante ad accettare tre inviti per una visita di stato in America, nel 1957, nel 1976 e nel 1991. Le cronache ricordano che durante i suoi 70 anni di regno incontrò tutti gli inquilini della Casa Bianca da quando c’era Eisenhower, tranne uno, Lyndon B. Johnson. Lei aveva una “relazione speciale” con quel paese, ma è stato le stesso Trump al cospetto di suo figlio Carlo III a sottolineare che quel termine “difficilmente rende giustizia al rapporto tra gli alleati transatlantici”.
Carlo III accetta l'invito di Trump: visita di stato in America ad aprile
Il Re britannico, salute permettendo, volerà negli Stati Uniti per una visita ufficiale voluta da Trump. Previsti anche William e Kate






