Don Riccardo Robella si sta svegliando: in queste ore i medici del Cto hanno sciolto la prognosi per il cappellano del Toro, ricoverato nell’ospedale torinese dalla notte fra il 6 e il 7 novembre. Ma i tempi di recupero saranno lunghi.
Venti giorni fa il sacerdote, per anni parroco a Nichelino e dal 2023 a Leini e Mappano, stava rientrando da un incontro con i dirigenti del Club Tifosi del Toro a Mondovì. L’incidente è avvenuto alle 23.30, a circa due chilometri dal casello di Carmagnola: a quanto sembra, la Dacia Duster guidata dal cappellano è stata tamponata da un’Audi Q8, ribaltandosi più volte.
Il passeggero di don Robella e il conducente dell’altra auto sono rimasti praticamente illesi mentre il cappellano, 53 anni, ha riportato ferite gravi, perdendo conoscenza e riprendendosi solo dopo l’arrivo di vigili del fuoco, polizia stradale e ambulanza del 118 di Azienda Zero.
Don Robella è poi stato trasportato con l’elisoccorso all’ospedale torinese, dov’è stato operato per stabilizzare la colonna vertebrale. Ma sin dall’inizio preoccupavano anche le condizioni dei polmoni a causa del trauma toracico provocato dall’impatto. In queste ore i medici hanno sciolto la prognosi, fissando i tempi di recupero in 180 giorni. Si sta svegliando ma resterà ricoverato in Rianimazione, in attesa di capire come procederà il suo recupero.








