Aveva appena finito di scaricare le olive e si preparava per tornarsene a casa. Francesco Ventrella, 56 anni, autotrasportatore di Turi (Bari), ieri mattina 25 novembre poco prima delle 11 era nel cortile dell'oleificio Fratelli Merano a Lucinasco, nell'entroterra di Imperia. Stava agganciando il rimorchio al suo camion quando il mezzo si è mosso – probabilmente a causa di un malfunzionamento al sistema d’aggancio - travolgendolo. Non ha fatto in tempo a scostarsi. Per lui non c'è stata via di scampo. Ha perso la vita di lì a poco, anche prima dell’arrivo dei soccorsi. Lascia una moglie e tre figlie.
"Un uomo di poche parole, ma dal sorriso che parlava per lui. Amava la vita. Amava il suo lavoro", racconta Annalisa Messa, sua nipote. Un amore per il mestiere che era anche sacrificio quotidiano: "Lo amava così tanto da sacrificare il suo tempo, da restare lontano per giorni, ma con il cuore sempre a casa, con la sua famiglia. Perché la sua famiglia era tutto".
Ventrella era sempre in viaggio. "Tutti i santi giorni", sottolinea Annalisa. "Solo il sabato era a casa. Amava il suo lavoro tanto quanto sua moglie e le sue figlie". Tre figlie di cui era “profondamente innamorato”, e un nipotino che portava il suo stesso nome. “Un legame speciale, unico, che il tempo non potrà mai spezzare”, dice la nipote.









