ROMA - Lo Stato fa risorgere Artigiancassa, l'istituto erogatore del credito a favore degli artigiani. In arrivo l'autorizzazione di Bankitalia (forse dal Direttorio di martedì 2 dicembre), alla quale era stato inoltrato il filing, per la complessa manovra incentrata su Mcc, la banca di proprietà del Tesoro, attraverso Invitalia.

Mcc ha acquistato il veicolo Backer Generoso Andria (Bga), dalla famiglia Andria per circa 7 milioni e, in contemporanea ha stipulato un accordo con Agart, holding delle confederazioni artigiane, proprietaria del marchio Artigiancassa, classificata intermediario finanziario (art 106 del Tuf): presidente e direttore generale saranno scelti da Mcc.

«È un segnale molto significativo il processo di rilancio di Artigiancassa, che consentirà di rispondere concretamente a quella domanda di credito di artigiani e piccoli imprenditori che il sistema bancario ha troppo spesso ignorato», ha detto ieri Giorgia Meloni, in un messaggio inviato all'assemblea di Confartigianato. La banca pubblica e Agart controlleranno la nuova Artigiancassa rispettivamente all'80 e 20%.

Sulla rampa di decollo il progetto di cui erano state poste le basi a fine maggio che consente allo Stato di tornare a fare credito agli artigiani, dopo la privatizzazione del 1994, entrando a far parte del gruppo Bnl al 73,86% e Agart (Confartigianato, Cna, Casartigiani e Fedart Fidi) per conto del mondo dell'artigianato, al 26,14%.