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Ultimo aggiornamento: 9:53
Istruzioni su come “vendere” un piano di pace a Donald Trump e totale sintonia sulla necessità che Kiev ceda territori alla Russia. Una telefonata intercorsa il 14 ottobre tra Steve Witkoff, inviato speciale dell’amministrazione Usa, e Yuri Ushakov, consigliere di Vladimir Putin, fa discutere. La rivelazione, pubblicata da Bloomberg, solleva dubbi sul ruolo degli Stati Uniti nel processo di pace per l’Ucraina e sulla reale natura dell’iniziativa diplomatica portata avanti dalla Casa Bianca.
Secondo la ricostruzione, la conversazione non si limitava a un semplice confronto tra due delegati. Al contrario, Witkoff avrebbe offerto a Ushakov una vera e propria strategia di comunicazione su come presentare a Trump un piano di pace pensato per andare incontro alle esigenze del Cremlino. È questo il primo punto a rendere la telefonata tanto controversa: un rappresentante statunitense che consiglia a un alto funzionario russo come “lusingare” il presidente americano per orientarne la posizione negoziale.
Witkoff disse a Ushakov che Vladimir Putin avrebbe dovuto chiamare Trump per congratularsi con lui per l’accordo di pace su Gaza, affermando che la Russia lo aveva sostenuto e che lui rispetta il presidente come uomo di pace. “Da quel momento, sarà una telefonata davvero positiva”, ha affermato l’inviato Usa. La notizia è giunta mentre Trump martedì ha detto che una proposta per porre fine alla guerra della Russia in Ucraina è stata “messa a punto” e ha annunciato che invierà Witkoff a incontrare Putin.











