Alla riflessione che per molti il piano originale era una resa, Salvini replica: "Facciamolo decidere agli ucraini, se Zelensky per primo ci sta lavorando. L'impressione è che qualcuno a Parigi e Berlino abbia problemi interni e voglia proseguire la guerra, magari per vendere armi". Quanto alla domanda se voterà per rinnovare gli aiuti militari a Kiev, dice: "L'abbiamo sempre fatto, ma il tema corruzione non può essere ignorato. Vogliamo vederci chiaro prima di muoverci. Se ci sarà l'accordo di pace, poi, il tema non si pone. Se finisce il conflitto ho già una lista di centinaia imprenditori che vogliono andare in Ucraina per la ricostruzione e in Russia per riaprire i canali commerciali".